Biella

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Non molto tempo fa sui giornali è apparsa una notizia dal titolo:

“Biella è la città più sfigata d’Italia”, nessuno vuole venire a vivere qui!

Sicuramente questa non è un’ottima pubblicità per il turismo a Biella, ma la realtà è davvero questa?

Certamente con l’inizio della crisi e la chiusura delle grandi fabbriche tessili, il numero della popolazione è calato di parecchie migliaia di persone ma se stiamo a guardare la bellezza del territorio Biellese, signori sicuramente non possiamo parlare di una città sfigata, ma anzi visitare Biella potrà essere tra le gite più belle che farete mai in vita vostra!

storia del biellese

Ma cerchiamo di fare qualche passo indietro nel tempo e scoprire la storia di Biella!

Molti ritrovamenti archeologici testimoniano che i primi abitanti del Biellese furono, in epoca preistorica, popolazioni liguri e celtiche, che si occupavano prevalentemente di caccia e  pesca e successivamente alla pastorizia, risiedevano soprattutto nelle regioni subalpine e collinose, vicino ai corsi d’ acqua.

Solo nell’ 826 il nome di Biella compare per la prima volta in un documento ufficiale coi nomi di Bucella, Bugella e Buiella, con il quale gli imperatori del Sacro Romano Impero Ludovico il Pio e Lotario donano la “Corte di Biella” al loro messo, il conte Bosone.

Venuta in possesso nel X sec. dei vescovi di Vercelli, fu da loro fortificata contro le scorrerie degli Ungari e a loro rimase fedele (pur acquisendo una certa autonomia e dandosi, la prima volta nel 1245, propri statuti) sino al 1351, allorché si pose sotto la protezione dei Visconti, durata sino al 1373. Biella si dette poi ai Savoia (1379) e nei due secoli successivi vide fiorire le industrie e i commerci, questi specie con la Francia. Carlo Emanuele I la eresse a capoluogo di provincia nel 1622 (e tale rimase sino al 1859), ma poco dopo (1630) fu devastata dalla peste e subì poi le tristi conseguenze delle guerre dei secc. XVII-XVIII (patì tra l’altro un terribile saccheggio da parte degli Spagnoli nel 1647). Nel 1772 fu eretta in diocesi suffraganea di Vercelli. Unita col Piemonte all’Impero napoleonico, diede nel Risorgimento i natali a numerosi patrioti, tra i quali i La Marmora, e fu residenza di Quintino Sella.

Una delle domande più ricorrenti sul web è cosa vedere a biella?

Biella è sicuramente una buona metà per il turismo sia religioso che naturale, infatti offre paesaggi affascinanti e luoghi di preghiera invidiati da tutto il mondo.

In questa breve pagina di presentazione della città di Biella ti mostrerò solo alcuni dei fantastici luoghi che puoi trovare visitando il biellese.

Il cuore di Biella è senza dubbio il quartiere Piazzo, antico borgo medievale sulla parte alta della città, raggiungibile grazie ad una funicolare. Il Centro del Piazzo è la famosa piazza Cisterna, in passato sede del Comune e del mercato, con il Palazzo dei Dal Pozzo, i portici medievali e casa dei Teccio, una delle case più suggestive della città. Qui sorge anche la chiesa romanica di S. Giacomo.

Scendendo in città possiamo trovare il Battistero In Piazza Duomo, costruito nei primi del XV secolo, che conserva al suo interno pregevoli resti di pitture del XV-XVI secolo.

visitare il parco della burcinaSpostandoci verso le colline Biellesi puoi trovare la Riserva naturale del Parco della Burcina -Felice Piacenza con la particolare collezione di rododendri, che in primavera offrono uno spettacolo unico, puoi vedere a fianco una foto che però credimi non rende  giustizia allo splendore che sanno offrire ai tuoi occhi vedendoli dal vivo.

Inoltre a Biella puoi visitare interessanti edifici medievali. Primo su tutti è il Ricetto di  Candelo.

Il ricetto (ricovero o rifugio) è un’insieme  di edifici medievali (XIV sec.) che avevano la funzione di deposito agricolo e di rifugio per la popolazione in caso di pericolo. Il ricetto sorge nel centro del paese ed è tra i Borghi medioevali meglio conservati di tutto il Piemonte. Vicino al suo ingresso sorge il Palazzo del principe, una bella casatorre a tre piani della fine del ‘400.

santuario di oropaEccoci arrivati ad uno dei luoghi più visitati a Biella da parte dei religiosi, il Sacro Monte di Oropa, un opera dedicata alla Madonna, come gli altri Sacri monti piemontesi, fa parte, del patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco. Il santuario è dedicato alla vita della Vergine Maria e si dice che fu fondato nel IV secolo da S. Eusebio. Questo sorge nel contesto della Riserva naturale speciale del Sacro Monte di Oropa. Comprende diversi edifici. La basilica fu ricostruita nel XVII secolo su un precedente edificio medievale e conserva la Madonna nera, oggetto del Santuario di Oropa culto popolare risalente al XIII secolo e facente parte dell’iconografia delle cosiddette “Black Virgins”, individuabili tra il XII secolo e il XIII secolo in una vasta zona compresa tra Francia, Spagna e Germania. La basilica è circondata da 19 cappelle, di cui 12 dedicate alla vita della Madonna: ad esempio quella delle Nozze di Cana e quella dell’incoronazione di Maria, quest’ultima con ben 156 statue dello scultore Giovanni D’Enrico. La chiesa nuova risale invece a tempi più recenti (XIX secolo) e fu edificata su un progetto di Ignazio Galletti. Il monte Oropa comprende anche un interessante giardino botanico ed il Museo dei Tesori, che conserva oggetti (ori, paramenti liturgici, documenti vari) che hanno caratterizzato nei secoli la vita del santuario di Oropa. Inoltre vicino al sacro monte si può visitare il lago del Mucrone, di origine glaciale, raggiungibile con una funivia che parte dalla chiesa nuova oppure per gli amanti del trekking ci sono dei percorsi davvero eccezionali!

Se ti stai chiedendo come arrivare a Biella tutto quello che devi sapere è che la città è davvero molto tranquilla si potrebbe definire un paesone, quindi niente paura organizza pure il tuo week end in Piemonte a Biella perchè sicuramente rimarrai affascinato da questa piccola ma meravigliosa città!