Canestrelli storia e ricetta dei prelibati biscotti piemontesi

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E’ uno dei dolci tipici piemontesi, stiamo parlando dei prelibati Canestrelli, la sua origine risale, probabilmente, a fine Medioevo, quando venivano chiamati “nebule” e costituivano una sorta di variante alla produzione delle ostie della liturgia cattolica.

Una data sicura della produzione del caratteristico biscotto piemontese si ha nel territorio dell’antico Principato di Masserano e Marchesato di Crevacuore, grazie al ritrovamento di un caratteristico attrezzo in ferro utilizzato all’epoca per la cottura dei canestrelli, recante la data del 1750.

Solo durante la dominazione napoleonica nel 1805 abbiamo il primo documento scritto di cui si ha notizia e nel quale compaia la parola “canastrelli” si tratta della “Notice sur l’arrondissement de Bielle, Département de la Sésia”, un manoscritto cartaceo redatto e conservato nella Biblioteca Reale di Torino .

Con lo stesso nome di “canestrello” vengono prodotti in differenti zone del Piemonte (Canavese, Val-Susa, Biellese) dolci tipici che però presentano ingredienti, metodiche di produzione e caratteristiche organolettiche-sensoriali molto differenti. Il nome “canestrello” molto probabilmente deriva dai tipici recipienti di vimini intrecciati, detti appunto “canestri”, nei quali si riponevano i dolci appena terminata la cottura.

Canestrello ricetta

I Canestrelli sono biscotti facili e veloci da preparare, la ricetta base tradizionale piemontese comprende i seguenti ingredienti:

  • 1 chilogrammo di farina bianca,
  • 500 grammi di cacao amaro,
  • 500 grammi di zucchero,
  • 500 grammi di burro,
  • 250 grammi di cacao zuccherato,
  • 1 noce moscata grattugiata,
  • 1 uovo,
  • 1 bicchiere vino rosso,
  • 1 bicchierino di rhum.

Come preparare questi biscotti piemontesi?

In una terrina di giuste dimensioni amalgamate bene lo zucchero con le uova e un pizzico di sale; procedete aggiungendo la farina, il burro ammorbidito a temperatura ambiente e, per terminare , la scorza di un limone grattugiato. Quando avrete ottenuto un impasto abbastanza consistente, lasciate a riposo per circa 1 ora.

Al termine del riposo di circa un’ora, dividete l’impasto in palline poco più grandi di una nocciola. Disponete una pallina alla volta al centro dell’apposita pinza in ferro e mettetela sulla fiamma viva prima da una parte e poi dall’altra per qualche minuto, la tradizione dice che i canestrelli devono cuocere “per il tempo di un Avemaria recitata con devozione“. Una volta terminato aprite il ferro, staccate la cialda e proseguite con un’altra pallina di impasto, fino a terminare tutto il preparato.

Lasciate raffreddare le cialde prima di portarle in tavola.

Per i canestrelli al gusto di cacao è sufficiente aggiungere il cacao amaro in polvere durante l’impasto.

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