Cosa vedere a Monforte d’Alba, guida ad un incantevole paesino

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In posizione incantevole, tra lingue di colline che cambiano colore durante le stagioni, in un meraviglioso paesaggio che prende il nome di Langhe,, incorniciato dalle montagne e da un panorama unico, stupendo, particolare, troviamo Monforte d’Alba, piccolo paesino che si fa strada tra distese di perfetti vigneti, quasi pennellati su un terreno che regala il pregiato vino del Piemonte.

A Monforte d’Alba il paese si presenta con le case della parte antica tutte addossate sulle pendici di un erto colle, dove la cultura della vigna e del buon cibo piemontese è diventata un’attrattiva irresistibile per il turista e per l’amante della buona cucina del territorio.

Storia di Monforte d’Alba

Anche se Monforte è un piccolo paese è davvero ricco di storia, ha origini romane, ma successivamente divenne possedimento longobardo e quindi feudo carolingio.

Il significato del suo nome che prende spunto dal gergo militare  “Monte Forte” testimonia la sua posizione strategica nelle lotte tra i signori della zona.

L’arcivescovo di Milano Ariberto d’Antimiano espugnava questo castello nel 1028, poichè divenuto sede di un’associazione di settari religiosi che ritenevano illegittima l’autorità religiosa papale, ammettendo la comunione dei beni.

I settari religiosi vennero condotti prigionieri a Milano, assieme alla contessa del castello di Monforte d’Alba, a loro fu chiesto di abiurare, sotto pena del rogo: la maggior parte dei prigionieri preferì gettarsi nelle fiamme.

Successivamente nella divisione delle terre del marchese Bonifacio di Savona nel 1142 questo luogo venne compreso nel marchesato di Cortemilia.

Passò in seguito ai Monferrini e alla famiglia Saluzzo. La rocca e la terra di Monforte furono poi occupate nel 1431 dal conte Francesco Sforza, il quale era venuto, con le soldatesche del duca di Milano, Filippo, nelle terre del Monferrato a combattere contro il marchese Gian Giacomo.

Attraverso successivi passaggi di proprietà, il castello di Monforte d’Alba  nel 1700 divenne dimora patrizia dei marchesi Scarampi.


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Cosa vedere a Monforte d’Alba e nei dintorni

Il paese di Monforte d’Alba che come già detto sorge in collina dominando la città di Alba.

Tra le sue bellezze da non perdere sicuramente troviamo:

La Chiesa della Madonna della Neve, bellissima chiesa ricchissima di stucchi, con uno splendido soffitto e delle vetrate policrome che colpiscono per la loro eleganza. Molto interessante anche la struttura della chiesa con tre navate riccamente dipinte. Vale sicuramente la pena fare una gita a Monforte d’Alba per vedere questo gioiello architettonico!

Enoteca 2 Calici, se siete di passaggio a Monforte non potete mancare di fare visita in questa enoteca. Ben fornita di vini piemontesi di grande e grandissimo pregio, oltre che di prodotti tipici del territorio, i titolari sono  molto cordiali e scoprirete che sarà come sentirsi a casa!

Cascina Sòt, sempre rimanendo in tema di vino non si può non fare una vista a questa cascina, ad accogliervi troverete il figlio dei proprietari Maurizio, gentilissimo e molto competente, vi accompagnerà nella visita ai vigneti, poi in cantina e infine nella sala degustazione dove vi descriverà e vi farà assaggiare le diverse bottiglie che producono. Il tutto sarà accompagnato da salumi e formaggi per rendere ancora più piacevole l’esperienza. Questo è senza dubbio il modo migliore per conoscere e assaggiare i vini piemontesi e la cucina del territorio.

Castello di Serralunga d’Alba, il castello fu costruito intorno al 1340-1347, secondo una forma non tanto usuale in Italia, ma che richiama i castelli francesi trecenteschi. Esso era proprietà della famiglia di mercanti e banchieri ” I Falletti”.
All’origine della costruzione vi è la torre a pianta quadrata, edificata dopo le invasioni barbariche, facente parte di un sistema di torri di avvistamento, dislocate sul territorio.Successivamente venne costruito il vero e proprio castello di Serralunga.
L’ingresso principale del castello era ben difeso da due cerchi di mura e da un fossato, uno spesso portone di legno ed una grata.
La sala principale del castello è quella dei Valvassori, caratterizzata dal soffitto a cassettoni.
Quando si raggiunge la sommità del castello, sede del camminamento , si apre uno splendido panorama a 360 gradi.

Castello Grinzane Cavour, il castello, Patrimonio Unesco, che è stata la dimora di Camillo Benso di Cavour, racchiude un piccolo museo dedicato al territorio su cui sorge , con angoli dedicati alla coltivazione della vite e alla vinificazione. Nel museo sono inoltre presenti alcuni ambienti arredati con mobili e stoviglie d’epoca. In particolare sono state riprodotte due cucine contadine, una dell’inizio dell’800 e una della fine del secolo nelle quali si possono notare il miglioramento delle condizioni di vita del popolo.
Nel museo sono inoltre presenti alcuni arredi appartenuti a Cavour e utilizzati durante la sua permanenza nel castello.

WiMu Museo del Vino a Barolouna singolare presentazione della storia del vino del Piemonte dalla scoperta della prima vinificazione ai giorni nostri. Raccontata singolarmente con scenografie tipiche di un ambiente teatrale. Location video, audio e animate. Un viaggio avventuroso all’interno del castello di Barolo partendo dalla terrazza al terzo piano da dove si gode di una vista fantastica delle Langhe e della zona del vino Barolo docg.

 

 

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