Cosa vedere nelle Langhe? Guida ai territori più belli del Piemonte

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Il panorama che offre il territorio delle Langhe è uno dei più belli di tutto il Piemonte con colline e vigneti che si alternano a castelli e borghi storici.

Dicendo Langhe in Piemonte parliamo delle più estese lingue di terra della regione, al confine fra il Monferrato e parte del Cuneese. Nel dialetto tipico questa fascia di terra è detta “Provincia Granda”, ovvero la provincia più grande.

La Bassa langa, comprende la città di Alba e tutto il territorio circostante, l’Alta langa racchiude invece tutta la zona confinante con la Liguria, famosa per la produzione della nocciola gentile Piemonte DOCG, e la langa Astigiana, già dal nome si comprende che è la parte della provincia di Asti al confine con il Monferrato.

Cosa vedere nelle Langhe

Come già detto in questa fascia di terra piemontese abbiamo un susseguirsi di panorami spettacolari. Semplicemente attraversando la Strada romantica, che per chi non lo conoscesse è un percorso di undici tappe che si snoda su 100 chilometri, possiamo assaporare la varietà di questi luoghi nel loro insieme.

I castelli medievali costruiti nella zona sono uno degli elementi caratterizzanti e peculiari del paesaggio delle langhe. Tra i più belli da visitare ci sono il Castello di Barolo, che ospita il più grande Museo del vino, un museo interattivo studiato e realizzato anche per i bambini.

Il Castello di Govone, visitabile tutte le domeniche da marzo a fine ottobre;

Il Castello di Grinzane Cavour dove al suo interno troviamo anche un ristorante, a cui vale davvero la pena fermarsi e degustare le specialità locali;

Tra i meno conosciuti invece troviamo:

il Castello di Magliano Alfieri, Castello di Costigliole d’Asti, Castello di Mango, Castello di Monesiglio, Castello di Monticello d’Alba, Castello di Pralormo, Castello di Prunetto, Castello di Roddi, Castello di Saliceto e Castello di Serralunga d’Alba, tutti castelli medioevali in Piemonte che anche se poco conosciuti al turismo meritano una visita!



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Le Langhe e la gastronomia

E’ davvero impossibile pensare alle Langhe senza associarle alla gastronomia. Tutto il territorio è un susseguirsi di vigneti: i vini sono tra i prodotti tipici locali e i nomi delle località profumano di vino, Barolo, Barbaresco, Roero.

In queste terre del Piemonte infatti è bene dare molta priorità alla parte eno-gastronomica, perchè chi ama il buon cibo deve almeno una volta nella vita bere un ottimo Barolo DOCG, assaggiare il tartufo bianco d’Alba accanto ad una gustosa Robiola di Roccaverano, per terminare con un dolce a base di nocciole.

Per concedersi questi peccati di gola in tutti i paesi delle Langhe è possibile trovare osterie e locali dove mangiare i prodotti più caratteristici della zona.

Langhe, del Roero e del Monferrato, divenute Patrimonio dell’Umanità.

Queste meravigliose zone vitivinicole del Piemonte che con i loro paesaggi modellati dal rapporto combinato della natura e dell’uomo sono entrate a far parte della world heritage list.


Le motivazioni dell’Unesco nel suo riconoscimento delle langhe sono le seguenti:

“I vigneti di Langhe-Roero e Monferrato , costituiscono un esempio eccezionale di interazione dell’uomo con il suo ambiente naturale”.

Le sei aree premiate dall’Unesco sono:

La prima fascia di terra della Langa del Barolo, che si estende lungo il  sud del Piemonte. È in queste terre che viene prodotto uno dei migliori vini del mondo, il Barolo, vino longevo e di grande struttura.

Altra area riconosciuta come patrimonio mondiale dell’UNESCO è quella delle colline del Barbaresco, che comprende vigneti coltivati maggiormente a Nebbiolo, da cui si produce il vino rosso a lungo invecchiamento chiamato Barbaresco. Nella zona, che include i borghi di Barbaresco e Neive, troviamo l’imponente torre medievale di Barbaresco, che cade a strapiombo sul Tanaro.

A 5 km dalla bellissima città di Alba, troviamo la terza area,  quella del Castello di Grinzane Cavour, sorge in uno degli scenari più suggestivi della Langa, famosa non solo per il vino ma anche per  il pregiato tartufo bianco.

Canelli è l’altro territorio patrimonio Unesco, coltivata maggiormente a Moscato Bianco. Da questo vitigno viene prodotto il vino spumante aromatico Asti, uno dei vini bianchi italiani più venduti ed esportati all’estero.

Anche il Nizza Monferrato, zona di diffusione e coltivazione del vitigno Barbera rientra nelle terre classificate dall’Unesco. Nizza Monferrato, identificata in Italia come la “capitale” del Barbera, ed eccezionale esempio di città  “villanova” medievale.

L’ultimo territorio selezionato a far parte della World Heritage list è il Monferrato degli Infernot. Per capirci la zona del Basso Monferrato in cui sono presenti gli “infernot”, vecchie cantine vinicole profonde diversi metri e scavate direttamente in una particolare roccia simile al tufo (la Pietra da Cantoni).

Gli ideatori, e costruttori di queste cantine, sebbene non avessero grandi nozioni di edilizia o di geologia, hanno saputo realizzare opere perfette, bellissime da visitare nelle langhe!

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