Definito l’oro bianco d’Italia, guida al formaggio piemontese

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I formaggi piemontesi sono definiti nella nostra terra l’oro bianco e sono una vera ricchezza per il territorio!

La prima cosa da sapere è che l’Italia non è seconda a nessuno nella produzione di formaggi, specie per quanto riguarda le sue innumerevoli varietà. Neanche i nostri cugini francesi, che di formaggi se ne intendono molto, possono essere considerati i veri leader di questi prodotti gastonomici derivati dal latte vaccino, ovino o caprino.

Dato che il formaggio è da considerarsi un prodotto solitamente “montano”, il Piemonte, riveste un ruolo principale in Italia in quanto molti dei formaggi piemotesi vengono apprezzati e esportati nel resto del  mondo!

In Piemonte fin dall’antichità, millenni addietro, si utilizzava il latte per trasformarlo in prodotti che potessero essere conservati e consumati per lungo tempo. Questa tradizione è stata tramandata e anzi, si è rinnovata per secoli e secoli fino ad affinarsi ulteriormente nella lavorazione ed arrivare sino ai giorni nostri, regalandoci delle vere e proprie perle casearie.

Oggi la cucina tipica piemotese vede il formaggio presente in molte pietanze, oltre che alimento da accompagnare a dei pregiati vini rossi.

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Guida ai 5 formaggi piemontesi tipici DOP

Il Toma DOP

E’ un tipico formaggio piemontese molto diffuso, specialmente nel nord Italia, prodotto inizialmente soprattutto in altura, oggi viene realizzato in un’ampia area che comprende diverse province del Piemonte, compresa la parte sud più pianeggiante.  La toma piemontese è un formaggio prodotto con latte vaccino, viene stagionato in crota o ambienti similari. Esistono due le tipologie, quella semigrassa a pasta semidura, prodotta con latte di vacca parzialmente scremato e quella grassa a pasta morbida, prodotta con latte intero.

Il Raschera DOP

Il Raschera è un formaggio tipico del Piemonte meridionale, semigrasso, pressato, a pasta semidura compatta di colore bianco avorio o più gialla se stagionato. Viene prodotto con latte vaccino al quale possono essere aggiunti in alcuni casi modeste quantità di latte di pecora o di capra. Si distinguono, inoltre, due tipologie: quella d’alpeggio tipica di una zona che comprende 8 piccoli comuni specifici e quella prodotta e stagionata in tutta la provincia di Cuneo.

Il Murazzano DOP

La zona di produzione è nel territorio delle langhe, in un’area che comprende all’incirca una cinquantina di comuni.
Formaggio piemontese fresco a latte crudo intero di pecora, di razza autoctona delle Langhe, prodotto sia in purezza che con aggiunta di latte vaccino fino al 40%.

Appartiene alla tipologia della toma o della robiola, infatti è un formaggio grasso a pasta cruda, molle e di breve stagionatura. Ha una crosta molto sottile che varia dal bianco per le forma più fresche, tendente al giallo per le produzioni più stagionate.

La robiola di Roccaverano DOP

Formaggio storico della zona dell’astigiano ma anche nella zona dell’Alessandrino, viene realizzato con latte crudo di capra, in purezza o misto a quello di pecora o di vacca, E’ tra i formaggi tipici piemontesi a pasta molle che si presenta nella tipologia “fresco” con maturazione che avviene tra i 4 ed i 10 giorni o “affinato” se supera i 10 giorni.

La robiola di Roccaverano è anche un ottimo formaggio da tavola.

Il Castelmagno DOP

Ultimo nella nostra guida tra i formaggi più conosciuti del Piemonte ma, non per importanza, troviamo il Castelmagno DOP, formaggio prodotto in soli tre comuni della provincia di Cuneo, è denominato il “re dei formaggi”.

Di origine molto antica si divide in due tipologie: d’alpeggio se il latte con cui è stato prodotto proviene da pascoli di mucche piemontesi montane oltre i mille metri, e quello prodotto nella zona del cuneese che scende verso valle.

La particolare tecnica di produzione tramandata dagli antenati ed una stagionatura che avviene in grotte naturali di tufo per almeno 60 giorni danno a questo formaggio piemontese dei sapori e degli aromi intensi e molto delicati o decisi, a seconda del livello di stagionatura. Il Castelmagno DOP viene utilizzato abbondantemente in cucina per preparare i tipici piatti piemontesi come i risotti o gli gnocchi con colate di Castelmagno fuso sopra, le famose fondute o le tradizionali polente.

Naturalmente abbiamo analizzato solo alcuni dei  tipici formaggi della tradizione piemontese e ne abbiamo selezionati solamente cinque quelli che ci sembrano più significativi e, quelli che a nostro avviso sono assolutamente da provare durante il tuo viaggio in Piemonte.

Se ritieni che abbiamo dimenticato qualche tipo di formaggio fondamentale per il nostro territorio puoi segnalarcelo nei commenti 😉

 

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