Il ponte del Diavolo in Piemonte tra misteri e leggende.

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In Italia non esiste un solo Ponte del Diavolo, ce ne sono diversi, tutti legati a particolari leggende metropolitane e storie misteriose, peraltro molto simili tra loro.

Nel medioevo infatti la costruzione di un ponte era un’opera di grande ingegno, considerata quasi prodigiosa o magica. Per questo la costruzione dei ponti ha dato origine a molte leggende, che spesso hanno come protagonista il Diavolo in persona, in quanto congiungere due luoghi che la natura (e Dio) aveva voluto separati era vista da molti come un gesto “diabolico” che solo grazie al maligno poteva essere portato a termine.

Ti presentiamo i 2 più noti Ponti del Diavolo presenti in Piemonte., il primo a Torino e il secondo si trova a Varallo!

Ponte del Roch | Lanzo (TO)

ponte del diavolo lanzoIl Ponte del Roch, splendido esempio di costruzione medievale, fu chiamato dai valligiani “ponte del Diavolo a Lanzo” a causa della tassa imposta dal conte Amedeo VII che aumentò il dazio sul vino per ben dieci anni per rifarsi delle spese sostenute per la sua costruzione.
Costruzione che nacque dalla necessità di poter disporre di una via d’accesso alla pianura che fosse indipendente e svincolata dai rapporti con i principi sabaudi, gli Acaja e i marchesi di Monferrato, e per far questo era necessario aprire una strada sulla destra della Stura verso Ciriè e Robassomero.
Inoltre il ponte era fondamentale per le comunicazioni tra la pianura e le valli e sino alla costruzione di un sistema viario più recente, ebbe un ruolo centrale per il controllo dei traffici commerciali, il passaggio delle truppe e l’isolamento delle valli dai pericoli che potevano derivare da guerre e pestilenze.
Fu proprio durante la pestilenza di Torino, nell’anno 1564, che per paura del contagio, il Consiglio di Credenza della Castellania (l’organo paragonabile al moderno Consiglio Comunale) dispose l’immediata chiusura dell’attraversamento, facendo costruire sulla sommità del ponte una porta e ponendo corpi di guardia lungo i confini del territorio.

Ponte del diavolo leggenda del Roch

Si narra che nel 1378 un insicuro architetto, aiutato dal diavolo in persona, iniziò la costruzione del più famoso ponte della Valli di Lanzo, quello che unisce il monte Basso con il monte Buriasco e s’innalza con un arco gotico di trentasette metri a quindici d’altezza sul fiume Stura. Il diavolo lo costruì in una sola notte in cambio del sacrificio di un’anima: “Lo costruirò così alto che si presterà idealmente ai suicidi. E almeno chi si ammazza, non muore in odore di santità, e viene direttamente con me all’inferno”. Tuttavia un temporale scatenatosi all’improvviso impedì il mattino seguente ai valligiani di attraversare il ponte. Il diavolo nascosto nei pressi della costruzione attendeva impaziente la sua ricompensa e sentiti i primi passi balzò addosso alla preda, che altro non era che un ingenuo vitello… si volse per maledire il ponte, ma vedendo una schiera di fedeli che innalzavano una croce, si gettò disperato nel fiume.

Ponte della Gula | Varallo (VC)

ponte del diavolo a varalloA breve distanza da Varallo famosa in tutto il Mondo come il sacro monte più antico in Italia, entrando nella Val Mastallone e superato il bivio per Cervarolo, il fondovalle si restringe sino a formare una stretta forra fra due pareti di roccia viva che incorniciano un orrido profondo e di suggestiva bellezza.

Qui è stato costruito appunto il Ponte della Gula. Si tratta di una tipologia di antichi ponti in pietra, ad una sola arcata ed a schiena fortemente ricurva, che in altre località italiane avrebbe fatto attribuire al manufatto la denominazione di “ponte del diavolo”, ma che neppure qui ha mancato di coinvolgere il Maligno in una curiosa leggenda: si racconta, infatti, che un bel giorno di tanto tempo fa, il diavolo fu condannato da un vecchio santone eremita che abitava nella zona, a costruire rapidamente qualcosa che potesse agevolare il superamento dell’orrido, pena la sua definitiva ricacciata all’inferno. Il diavolo allora non si perse d’animo e messosi di buona lena, in una sola notte costruì quell’ardito ponte, che gli permise così di rimanere ancora nascosto fra gli uomini a fare loro danno!

La spiaggia è di finissima sabbia chiara, tanto da rievocare scenari decisamente più tropicali. C’è un’altra spiaggia di ghiaia situata a monte della prima, in sinistra orografica, per cui è necessario guadare il torrente: prestate massima attenzione nel caso voleste raggiungerla e cercate di attraversare il torrente poco prima della spiaggia, dove crea un piccolo isolotto ghiaioso nel mezzo.

La piscina naturale raggiunge una profondita di circa 1,5 metri e si sviluppa tra due rapide del torrente, per una distanza totale di circa 50 metri. Le acque sono limpide, trasparenti e fanno da cornice ad un ambiente paradisiaco e dalle fattezze tropicali.

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