Torino esoterica alla scoperta del lato oscuro della città piemontese

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Torino non è soltanto la città della Mole Antonelliana, del più importante museo del Cinema d’Italia e di uno dei musei egizi più apprezzato al mondo. Torino è anche la città più esoterica d’Italia, visto che sembrerebbe far parte del triangolo della magia bianca, insieme alle città di Praga e Lione, e della magia nera con Londra e San Francisco, diventando dunque lo sfondo del perpetuo incontrarsi e scontrarsi tra forze positive e negative.

Infatti secondo le scuole di esoterismo mondiali la città di Torino, allineata sul 45° parallelo, è sospesa tra le Forze del Bene e quelle del Male.

torino magia biancaIl suo lato bianco è dietro Piazza Castello, in corrispondenza della fontana dei Tritoni, in piazza Solferino dove si trova la porta dell’Infinito nei pressi della Fontana Angelica costruita secondo regole massoniche. La prestigiosa fontana è composta da quattro gruppi di statue appoggiati a basi di granito: ai lati ci sono due gruppi femminili, la Primavera e l’Estate; al centro in posizione più alta si trovano due figure maschili che versano acqua da un otre, a rappresentare l’Autunno e l’Inverno.

magia nera torinoIl cuore nero della città, invece, si troverebbe in Piazza Statuto, uno dei punti più negativi del capoluogo piemontese in assoluto, con la sua Fontana del Frejus: qui la leggenda vuole che si trovi nascosta la porta dell’Inferno.La tradizione narra che l’angelo che sovrasta l’obelisco sia Lucifero. E’possibile vedere la stella (fonte di luce appunto) pitagorica a cinque punte sul capo e la penna nella mano (simbolo di conoscenza e trasmissione della stessa).

 

Perchè si parla di Torino città esoterica?

Sicuramente in passato la “Torino sotterranea” ha dato ospitalità e protezione a uomini simbolo della magia, come l’esoterista e alchimista Alessandro Cagliostro e l’astrologo “veggente” Nostradamus.

Le origini di Torino risalgono al tempo degli egizi. Fu fondata infatti da Fetonte, figlio di Iside dea della magia, che decise di collocare qui, dove si incontravano i fiumi Dora e Po, un centro di culto al dio Api che gli antichi egizi rappresentavano con le sembianze di un toro.

La città è stata da sempre luogo di interesse per tutto ciò che riguardasse l’alchimia e l’arte divinatoria.

Anche la famiglia Savoia ha costruito 5 edifici che, secondo l’architettto austriaco Mueller, formano delle linee immaginarie che disegnano un pentacolo.

Gli edifici in questione sarebbero la Reggia di Venaria, Castello di Moncalieri, Castello di Rivoli, Basilica di Superga, Riserva di caccia di Stupinigi. Dunque nella sua stessa struttura la città sabauda porta in sé il mistero e l’esoterismo.

Torino esoterica si tratta di fantasia o di realtà?

Gli  appassionati dell’occulto sembrano non avere dubbi. Andando a ritroso nella storia, come per ogni leggenda, ci sono elementi reali e molto concreti che potrebbero collegare Torino all’idea “satanica” della città del male!

Che si collochi tra storia o leggenda, o tra bene e male, Torino rimane misterioso per tante persone. E il futuro potrà forse portare altre novità e altri tesi più o meno veritiere, che potranno accrescere la magia e l’esoterismo della città piemontese.

Tour Torino Magica

Esiste un tour che accompagna gli amanti dell’esoterico a guardare con  una prospettiva diversa la città sabauda, sottolineando atmosfere oscure e misteriose che a prima vista nella città piemontese potrebbero sfuggire.

Lo stesso Giorgio De Chirico definì il capoluogo piemontese come “la città più profonda, più enigmatica, più inquietante, non d’Italia ma del mondo”. Forse avrà esagerato, ma c’è qualcosa di magico e oscuro in Torino che non lo si afferra immediatamente.

Torino Magica è dappertutto. Basta alzare gli occhi infatti per scorgere mascheroni, draghi, meduse, serpenti che si sporgono dai meravigliosi edifici del centro storico.

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