Tutta la meraviglia e la storia del nuovo/antico Museo Egizio Torino

5 (100%) 2 votes

Il Museo Egizio di Torino , rinnovato nel 2015, è una delle maggiori attrazioni del capoluogo piemontese. Se siete a Torino per qualche giorno non potete assolutamente non visitarlo, una visita al secondo museo egizio più grande del mondo è assolutamente d’obbligo, sopratutto ora che è stato restaurato!

La storia del museo Egizio

Il Museo delle Antichità Egizie di Torino, conosciuto semplicemente come Museo Egizio, è il più importante al mondo dopo quello del Cairo.

Creato all’inizio del XIX secolo, questa meraviglia ospita una collezione che si formò grazie ai reperti di proprietà di Casa Savoia ed all’acquisto di re Carlo Felice della collezione del piemontese Bernardino Drovetti, collezionista d’arte, esploratore e diplomatico italiano.
L’antico museo è stato completamente rinnovato nel 2015  dopo cinque anni di lavori ed un investimento di oltre 50 milioni di euro, il nuovo percorso espositivo del Museo Egizio Torino si presenta al pubblico con un allestimento raddoppiato negli spazi e completamente ripensato in chiave moderna: il museo ottocentesco si è trasforma in un museo archeologico contemporaneo in linea con gli standard internazionali.

Sulla base del progetto scientifico del Direttore Christian Greco, redatto a più mani con i sette curatori, il nuovo  Museo Egizio recupera il suo ruolo centrale nel panorama egittologico mondiale e diventa una tappa imperdibile per i turisti che visitano Torino.

Le 7 meraviglie da vedere durante al tua visita al museo Egizio di Torino

1) Il Libro dei Morti di Iuefankh

La traduzione e pubblicazione di questo lunghissimo e antico papiro, risale all’epoca tolemaica (332-320 a. C.), e si può affermare che ha segnato la storia degli studi egittologici. Si tratta infatti del modello che ha fatto da riferimento per l’interpretazione dei cosiddetti “Libri dei Morti“, ovvero quei lunghi rotoli di papiro che venivano inseriti nelle tombe egizie aristocratiche. Costituivano un elemento fondamentale del corredo, poiché su di essi venivano scritte tutte le formule funerarie necessarie per guidare il defunto nel suo viaggio verso l’aldilà.

2) La statua di Uahka

coda vedere al museo egizioTra le statue più antiche del periodo Egizio, questa meraviglia in calcare, risalente al 1850 a.C.  è una delle più importanti statue. Fu rinvenuta nella tomba del governatore Uahka a Qaw el-Kebir e costituisce un singolarissimo esempio di scultura privata: l’autorità provinciale che ritrae.

3) La Cappella di Maia

La Cappella di Maia venne scoperta nella necropoli di Deir el-Medina, vicino alla tomba di Kha. Le sue spettacolari pitture in tempera a secco furono rimosse insieme all’intonaco originale, nel 1906, mediante la cosiddetta tecnica “a strappo” e ricollocate al Museo Egizio di Torino. Non serve dare troppo spazio all’immaginazione: lì accanto viene infatti proiettato il video con la ricostruzione digitale di quello che doveva essere l’aspetto originale della cappella.

4) La Tomba di Kha e Merit

Meraviglia del museo, è senz’ombra di dubbio una delle tombe egizie più famose. Rinvenuta nel 1905 nei pressi di Deir el-Medina, restituì un ricchissimo corredo – tra cui letti, sedie, scrigni, statuette, vasi e cibo – e i sarcofagi lignei con le mummie di Kha, capo architetto al servizio del faraone Amenhotep III, e la moglie Merit. Quando fu scoperta, la tomba si mostrava perfettamente e sorprendentemente intatta: ogni singolo oggetto si trovava nella stessa, identica, posizione in cui era stato sistemato 3400 anni prima. I sarcofagi sono spettacolari. Quello di Merit è doppio, quello di Kha addirittura triplo: l’enorme cassa nera esterna racchiudeva un sarcofago nero intermedio con decorazioni a foglia d’oro, all’interno del quale si trovava il terzo sarcofago ligneo, rivestito di lucente stucco dorato.

5) La Galleria dei Re

Oscurità, luci soffuse e tantissimi specchi, per la sala più spettacolare di tutto il museo. Qui si trovano molte statue colossali, sapientemente disposte nello spazio espositivo. Dopo aver superato le due enormi sfingi in arenaria risalenti al 1292- 1250 a.C. , che sembrano stare lì ad accogliere l’arrivo del visitatore, non si può non soffermarsi ad ammirare la celebre statua di Ramesse II: quella che l’archeologo francese Champollion definì “l’Apollo del Belvedere dell’arte egizia”, costituisce il simbolo del Museo Egizio di Torino.

6) La Statua di Redit

Questa scultura, raffigurante la principessa Redit e datata tra il 2592 e il 2118 a.C., costituisce una delle statue più antiche del museo. La dura pietra – in tal caso si tratta di una granodiorite – è lavorata nei dettagli con estrema precisione, tramite l’utilizzo – secondo gli studiosi – di strumenti a loro volta fatti in pietra. L’elemento statuario, già durante l’Antico Regno, diventa una componente importantissima del contesto funerario: simboleggiando la sostituzione del corpo terreno, diviene infatti il nuovo custode del ka, ovvero della forza vitale del defunto.

7) La Tomba di Ifi e Neferu

Anche questa meraviglia, risalente al 2118-1980 a.C, fu scoperta a Gebelein. Stavolta i nomi ci sono: la tomba appartenne infatti a Iti – indicato come capo delle truppe e tesoriere del re – e sua moglie Neferu. L’importanza e la notorietà di questo ritrovamento sono soprattutto legate alle sue grandi pitture parietali ben conservate, oggi disposte in modo oculatamente scenografico lungo i corridoi del museo.

Visitare il Museo Egizio Torino costi, orari e visita virtuale

Tutte le informazioni aggiornate potete trovarle direttamente dal sito ufficiale

Il costo del biglietto d’ingresso al nuovo  Museo Egizio di Torino è il seguente:
Intero: 13 euro, ridotto 9 euro (da 15 a 18 anni), ridotto 1 euro (da 6 a 14 anni).

Biglietto gratuito per i bambini fino a 5 anni 

Per chi desidera acquistare il biglietto on line, su ogni tariffa c’è una maggiorazione di 2 euro. Anche il biglietto gratuito avrà un costo di 2 euro dovuto al diritto di prevendita.

E’possibile visitare il Museo Egizio di Torino anche in modo virtuale. Questo metodo è consigliabile non solo a coloro che a causa della lontananza o per mancanza di tempo non riescono a visitarlo secondo le procedure canoniche, ma anche a chi è curioso di visitarlo virtualmente prima di recarsi sul posto. La rete offre diversi video per chi vuole scoprire i reperti dell’antico Egitto custoditi al Museo Egizio di Torino.

Tra le informazioni da conoscere al nuovo  museo Egizio è sicuramente come arrivare , giusto?

Ecco i consigli  per visitare al meglio il Museo Egizio di Torino..

Il Museo Egizio a Torino  ha sede in via Accademia delle Scienze al civico 6 ed è facilmente raggiungibile in auto, in aereo, in treno e coi mezzi pubblici.

Ecco come arrivare:
In auto: autostrada A5 Valle D’Aosta – Torino, uscita centro corso Giulio Cesare. A4 Milano – Torino uscita centro corso Giulio Cesare. A32 Fréjus – Torino uscita Tangenziale corso Regina Margherita. A21 Piacenza – Torino, uscita centro corso Unità d’Italia. A6 Savona – Torino, uscita centro corso Unità d’Italia.

Iparcheggi più vicini alla struttura. Parcheggio Vittorio Park piazza Vittorio Veneto con 620 posti auto. Dotato di spazi riservati ai disabili, personale qualificato e telecamere di videosorveglianza.
Parcheggio Roma – San Carlo – Castello con tre ingressi: piazza Carlo Felice, piazza Castello e via Lagrange. Il parcheggio è dotato di 802 posti auto di cui 16 riservati ai disabili.

Aereo: aeroporto Caselle di Torino. Da qui prendere l’autobus che collega il centro città con corse ogni mezz’ora circa.
Treno: stazione Porta Nuova. Da qui è possibile proseguire a piedi lungo via Lagrange – via Accademia delle Scienze per soli 800 metri.
Autobus/Tram: in piazza Castello linee 55, 56, 13, 15 e 72. In via XX Settembre linee 4 e 72.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *