Una bellissima gita alla scoperta del Castello di Govone

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La storia e l’evoluzione sociale della città di Govone, comunità vivace e ricca di iniziative, è da sempre legata al suo Castello. Questo piccolo paese si trova sulla sponda sinistra del fiume Tanaro, in provincia di Cuneo e a metà strada tra le città di Alba e di Asti, nel territorio del Roero, confina con il Monferrato e guarda le Langhe. Il Comune di Govone  conta circa 2000 abitanti e vive prevalentemente dal settore agricolo grazie alle caratteristiche colture vinicole con eccellente produzione di Barbera, Bonarda, Dolcetto, Nebbiolo e Arneis.

La storia del Castello di Govone

Questa bellissima costruzione fu voluta dai Conti Solaro, Signori di Govone, ispirandosi in parte ai disegni degli architetti Guarino Guarini per la facciata sul lato sud e Benedetto Alfieri, discepolo di Filippo Juvarra, per la facciata del lato nord.

La facciata rivolta a sud del castello Govone è ricca di decorazioni marmoree provenienti dalla città di Venaria, inserite verso la metà del Settecento per volere del Solaro, che tennero il feudo in proprietà fino al 1792 quando, alla morte dell’ultimo conte senza eredi diretti, per estinzione della linea maschile il castello reale di Govone e i terreni ad esso annessi passarono alla Corona sabauda.

Tre anni dopo Vittorio Amedeo III di Savoia Re di Sardegna ne fece donazione ai figli Carlo Felice Duca del Genevese e Giuseppe Maria Benedetto Placido conte di Moriana.

Durante la dominazione francese i Savoia si rifugiarono in Sardegna e il castello, abbandonato e spogliato di ogni arredo, fu sottratto alla rovina dai Conti Alfieri di San Martino che lo acquistarono con lo scopo di restituirlo ai Savoia e più tardi lo cedettero per una cifra simbolica, a Carlo Felice rimasto unico proprietario.

Nel 1897 l’Amministrazione Comunale di Govone acquistò il castello mettendo all’asta parte dell’arredo in esso contenuto.

Castello Govone cosa c’è da vedere?

All’interno del castello meritano di essere visti, lo splendido scalone d’onore a due rampe ricco di rilievi e telamoni provenienti dai giardini della Reggia di Venaria Reale, le sale decorate dalle splendide tappezzerie cinesi, il salone da ballo affrescato da Luigi Vacca e Fabrizio Sevesi con le scene dell’episodio mitologico di Niobe ed il grande salone centrale.

E poi come in tutti i castelli del Piemonte non può mancare l’affascinante giardino all’italiana, il parco settecentesco opera dell’architetto paesaggista Xavier Kurten ed il roseto.

Il Castello Reale di Govone oggi compare tra le residenze sabaude piemontesi che l’Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’ educazione, la scienza e la cultura) ha inserito nella lista del patrimonio artistico mondiale (World Heritage) con deliberazione del dicembre 1997, quindi rimane assolutamente un’attrazione da visitare nel vostro viaggio a Cuneo!

Per informazioni su orari e prezzi del Castello di Govone vi invito a visionare il sito ufficiale.

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