Una giornata al lago Sirio alla ricerca delle terre ballerine

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La zona del Canavese è caratterizzata dalla presenza di bellissimi laghi di origine morenica. Ma sicuramente il più conosciuto  è certamente il Lago Sirio, a due passi da Chiaverano.

Come appena detto il lago Sirio si trova al confine con il comune di Chiaverano, è l’unico tra i Cinque Laghi della Serra di Ivrea ad essere alimentato da una sorgente. Circondato da un ontaneto, costituisce un habitat ideale per numerose specie vegetali e animali tipiche degli ambienti acquatici come germani reali, gallinelle d’acqua, rane e raganelle. E’ il punto ideale di partenza di passeggiate per tutti i gusti: una strada per la maggior parte asfaltata lo circonda per intero, e da qui si può imboccare l’”Anello del Lago Sirio e delle Terre Traballanti”, un percorso naturalistico su strade di campagna ampiamente indicato che segnala tramite cartelli le peculiarità del territorio (vere e proprie perle nascoste come le Terre Traballanti o i resti dell’antico acquedotto romano) e dà indicazioni su flora e fauna.

Valse sicuramente la pena di percorrere entrambi anche e soprattutto per gli eccezionali paesaggi, soprattutto in primavere e sotto la luce obliqua del crepuscolo.
L’Anello del Lago Sirio si congiunge con quello del Lago Pistono, per cui è possibile camminare per sentieri fino a Montalto.
Troverete intorno al lago moltissimi sportivi che fanno jogging e, d’estate, le sponde e le spiagge del lago si animano di turisti e di bagnanti. Si tratta infatti della vera e propria Marina d’Ivrea, con diversi resort turistici come la Società Canottieri, lo Chalet Moia ed il Camping dei Laghi, nonchè molti ristoranti (Il Cigno, Il Vecchio Cipresso, La Rava e la Fava ed il Finch solo per citarne alcuni) ed alberghi o agriturismo.

Cosa vedere assolutamente al lago Siro

terre ballerine di montalto doraNon si può assolutamente venire in gita al lago Sirio senza mettersi in cammino alla ricerca delle Terre Ballerine.

In questo lembo di terra situato tra il Lago Sirio e il Lago Pistono si può essere testimoni di un fatto curioso e molto singolare. Il bosco infatti cresce sulla soffice torbiera sottostante formatasi grazie al sedimento della vegetazione e degli organismi che si decomponevano sul fondo dell’ormai scomparso Lago Coniglio. Questo era il quinto lago morenico di questa zona, che venne svuotato definitivamente nel 1895 per mano di un piccolo industriale locale, in cerca di torba quale cobustibile per le proprie industrie siderurgiche. In quest’occasione tra l’altro vennero rinvenuti dei reperti archeologici quali una piroga, un’ascia e una spada di bronzo risalenti al periodo compreso tra il 1400 e l’800 a.C., chiari segni dell’esistenza in questo luogo di un’antico villaggio palafitticolo.

Lo strato di torba che oggi costituisce il terreno su cui cresce la vegetazione, si trova tuttavia appoggiato a uno strato d’acqua, residuo dell’antico lago, che funge quindi da cuscinetto permettendo alla morbida torba di galleggiare.

Lo straordinario effetto ti darà la sensazione di camminare su di un materasso, il terreno è morbido e, addentrandosi maggiormente nella zona, troverai dei punti in cui  il terreno sembra quasi gomma.

 

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