Visita al Castello di Uviglie un viaggio tra natura, fantasmi e buon vino

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Il Piemonte, si sa è un luogo ricco di storia ed arte e se stai pensando di organizzare una gita nelle zone del Monferrato ti vogliamo presentare una perla che merita sicuramente una visita!

In provincia di Alessandria, esattamente nel territorio del comune di Rosignano Monferrato, immerso nella natura su una ridente collina si erge il Castello di Uviglie, le cui prime notizie storiche certe risalgono addirittura alla seconda metà del XIII secolo.

Castello di Uviglie storia

Il castello di Uviglie è costruito tra il 1239 e il 1271 dai Paucaparte di Celle. Essi ne saranno i Signori fino al 1491, anno in cui Giovanni Antonio Pico di Paciliano, appartenente ad una delle più nobili famiglie del Monferrato, acquista il feudo di Uviglie dai Paucaparte. Nel 1494, il duca Gonzaga aggrega e adotta nella propria famiglia i Pico di Uviglie. Da quel momento, così, la famiglia sarà Pico-Gonzaga e acquisirà il duplice stemma nobiliare.

Alla morte nel 1820 del Conte Giovanni Antonio Pico-Gonzaga  (ultimo discendente maschio della famiglia) le figlie si dividono l’eredità paterna in parti uguali. A Felicita, moglie del Conte Ignazio Callori di Vignale, spetta tutta la proprietà di Uviglie. In seguito Felicita ed il figlio Amodio Callori iniziano i lavori di rivestimento e abbellimento del castello, affidandolo all’architetto  Mella  che gli dà l’attuale aspetto cinquecentesco.

Del nucleo originario rimangono così solamente i sotterranei e la torre merlata. Il resto si rifà in larga parte al restauro del Mella. Sul lato del cortile, un’armoniosa scala dà accesso al piano nobile, superando le vestigia del fossato. All’interno si trova anche la cappelletta privata del castello che fu, tra il 1580 e il 1581, luogo di preghiera di san Luigi Gonzaga.

Il Castello di Uviglie in Piemonte

Alcune leggende parlano di fantasmi che si aggirano indisturbate tra le mura del castello, per questo motivo anche la celebre trasmissione ‘Mistero’, in onda su Italia 1, ha parlato del castello di Uviglie, a Rosignano, e dei suoi segreti. Luigi Bavagnoli, presidente dell’associazione Teses, ha prima parlato delle simbologie di carattere esoterico ed alchemico presenti nello stemma gentilizio della famiglia, poi si è calato in una delle due camere sotterranee, abitata da una colonia di serpenti non velenosi ma piuttosto aggressivi, potete trovare questo video in rete sui canali mediaset in streaming!

Il Castello di Uviglie oggi è una proprietà privata adibita a residenza, in parte a ristorante oltre ad accogliere alloggi dove e possibile dormire. inoltre è possibile organizzare anche matrimoni, meeting, eventi culturali!

Tutto questo è possibile grazie a Simone Lupano che nel ’92 acquista la tenuta e ne rilancia la coltivazione viticola. Oggi dispone di 25 ettari a vigneto occupati dalla barbera, grignolino, freisa e chardonnay ( tutto vino di ottima qualità 😉 )

La cantina che ha una capacità di raccolta di 3.500 hl è dotata delle tecnologie più moderne pur utilizzando i metodi tradizionali di vinificazione nel rispetto della tipicità del territorio. Situate al di sotto dei saloni dell’ala nobile del Castello, le cantine storiche, con stili di costruzione diversi, mostrano due caratteristici infernot – gioielli architettonici scavati nel tufo per conservare le bottiglie di vino più pregiate – un’esposizione di bottiglie centenarie insieme ad una serie di strumenti del “mastro bottaio”.

Parco del Castello di Uviglie

All’esterno possiamo ammirare il parco secolare del Castello di Uviglie, recentemente restaurato, è inserito tra i “Giardini storici di interesse botanico” della Regione Piemonte. Con un’estensione di circa 56.000 metri quadrati, mostra una conformazione architettonica tipica dei giardini paesaggistici della metà dell’Ottocento, oggi metà di molte persone che scelgono il parco Uviglie per organizzare il proprio matrimonio! E’ composto da numerosi esemplari di specie rare ed esotiche, tanto da essere considerato, nei primi anni del Novecento, tra le cento migliori opere di architettura paesaggistica in Italia. Tra gli esemplari rari e secolari: un Leccio, una Sequoia, due Cedri del Libano posti nel punto più panoramico del parco, un Faggio Pendulo di circa quattrocento anni che rappresenta l’esemplare più vecchio e un rarissimo Tasso Fastigiato.

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