Visita alla Statua di San Carlo Borromeo ad Arona una meraviglia sul Lago Maggiore

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Il Lago Maggiore ha un fascino particolare, perchè è un piccolo grande mare incastonato tra le montagne, con tanti paesini che si affacciano e si rispecchiano nelle sue acque e tre Isole spettacolari che prendono il nome di Isole Borromee. Una città in particolare merita tutta la nostra attenzione, la più popolosa di tutto il lungolago, ovvero Arona.

Arona è la città più popolosa tra quelle che si affacciano sul Lago Maggiore e, oltre ad avere il porto più grande, è quella turisticamente più attrattiva e tra le più interessanti della provincia di Novara. Il nome della città dovrebbe avere un origine celtica, derivando dalle radici art (monte) e on (acqua), con il significato di “monte sull’acqua“.
Le prime tracce storiche vanno indietro sino alla preistoria, mentre per via della sua posizione strategica è stata una cittadine importante dalle dominazioni romane sino al tardo Medioevo.

Uno dei motivi principe per cui si visita Arona è  parecchio grande: la statua di San Carlo Borromeo. Denominato “Statua di San Carlone“, ma più comunemente chiamato Sancarlone o Sancarlòn in dialetto, è una statua alta oltre 30 metri situata nella frazione di San Carlo, sul Sacro Monte di San Carlo. La vistosa statua è una lega di rame e bronzo e rappresenta una figura importante per la zona, quella della famiglia Borromeo e di Carlo in particolare.

La leggenda vuole che la statua simbolo della cittadina che si affaccia sul Lago Maggiore sia stata addirittura d’ispirazione per la statua più famosa del mondo, ovvero la Statua della Libertà!

Storia del San Carlone Arona

La famiglia Borromeo nel territorio del Lago Maggiore è senza dubbio uno dei nomi più influenti in secoli di storia. Dalle Isole Borromee fino ai monumenti siti nelle varie città che si affacciano sul lago, tra turisti e cittadini, la stima per San Carlo Borromeo sembra davvero inesauribile.

Proprio ad Arona nel lontano 1538  Carlo Borromeo, vescovo di Milano, era nato per poi trasferirsi a Milano circa vent’anni dopo dedicando la sua vita non solo alla preghiera, ma anche a riforme importanti per la Chiesa. Alla sua canonizzazione l’arcivescovo di Milano e cugino del santo, Federico Borromeo, decise di dedicare a Carlo una statua nel suo paese di origine, su un monte sacro a ridosso della città, così imponente da poter essere vista anche dall’altra sponda del lago.

statua di San Carlo BorromeoGiovanni Battista Crespi, dunque, chiamato il Cerano, fu incaricato del lavoro ma l’opera finì molti anni dopo, nel 1698. Lastre di rame, bronzo, un insieme di tiranti e chiodi resero la statua davvero perfetta, tanto da poter essere considerata, oggi, una delle statue colossi d’Italia. Oltre 23 metri di altezza per la statua, posizionata a sua volta su un piedistallo di 11 metri: il Sancarlone, come venne chiamato, era solenne ed aveva un fascino del tutto particolare.



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Visita al colosso di San Carlo

L’interno del Sancarlone, è visitabile per maggiori informazioni puoi visitare il sito ufficiale: grazie a due piccole scalette che portano in diversi punti della testa, dove vi possono stare fino a 6 persone. La salita avviene a turni e non è alla portata di tutti.
I visitatori possono così salire, pochi per volta, ad affacciarsi dalle “finestre” della statua. Il panorama sul lago dal naso, dalle orecchie e dagli occhi/finestra del Santo è uno spettacolo affascinante ed unico al mondo!
Terminata la visita, si può proseguire la salita lungo la stessa strada, giungendo presso due frazioni collinari di Arona, Montrigiasco e Dagnente, che meritano davvero di essere visitate.

Per concludere possiamo affermare che Arona può rappresentare un’ottima gita fuori porta in Piemonte, essendo un buon compromesso sia per chi vuole godersi il relax tipico del lago Maggiore e sia per chi vuole sgambettare nelle camminate in stile trekking, immerso nella natura all’aria aperta.

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