Visita all’Abbazia di Santa Maria di Staffarda in Piemonte

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L’abbazia di Staffarda si trova nel territorio del comune di Revello, a circa 9 chilometri da Saluzzo in provincia di Cuneo, l’abbazia Staffarda sorge in una zona di pianura a cui fa da cornice un’ampia cerchia di monti, sormontati dal Monviso ed è tutt’oggi considerata tra le abbazie medievali più importanti del Piemonte! L’abbazia è stata realizzata con duplice stile: romanico della prima metà del XII secolo e gotico dei secoli XIII-XV, compresi gli affascinanti e scenografici contrafforti ad archi rampanti, anche se, in realtà, essa ha mantenuto la sua impostazione romanica, infatti al suo interno sono ben visibili le tracce dell’arte del gotico internazionale, tra cui principalmente il pulpito.

La storia dell’Abbazia di Staffarda

Questa bellissima Abbazia è stata fondata dai monaci cistercensi nel 1135, in poco tempo  divenne presto fulcro della vita religiosa del Marchesato di Saluzzo e allo stesso tempo fiorente centro agricolo produttivo. Data la severità della regola di San Bernardo che pone come archetipi del pensiero cistercense la rinuncia assoluta ai paramenti sacri e alle decorazioni troppo sfarzose. L’Abbazia di San Staffarda vede la propria architettura ruotare attorno a principi di semplicità, austerità, utilizzo di materiali naturali lasciati a vista come la pietra e il mattone e ricca simbologia religiosa.

Nel 1690 l’Abbazia subì gravi danni a causa della terribile battaglia di Staffarda,  dove le truppe francesi comandate dal generale Catinat si scontrarono con gli eserciti austro-piemontesi di Vittorio Amedeo II.

Nel 1750 con bolla pontificia l’Abbazia di Santa Maria di Staffarda entra a far parte del patrimonio storico-culturale dell’Ordine Mauriziano di Torino , che ne è ancora l’attuale proprietario.

Abbazia Staffarda cosa c’è da vedere?

Da vedere all’interno dell’abbazia troviamo la scultura in legno della crocifissione, il Chiostro che  possiamo definire il cuore della struttura, il luogo che collega la maggior parte degli edifici conventuali, il Refettorio in cui sono visibili ancora alcune tracce di dipinto raffigurante “L’ultima cena”, e la Sala Capitolare.

All’esterno invece di questa che è tra le meraviglie delle Abbazie in Piemonte si trovano: la foresteria dove venivano ospitati i pellegrini; il mercato coperto e una lunga serie di fabbricati che rappresentano la parte agricola e che ancora oggi ospitano attività legate ai campi, sempre da qui potrete notare la grande porta della torre d’ingresso alla cinta fortificata due-trecentesca dell’abbazia e la loggia del Grano.

Sulla piazzetta d’ingresso agli edifici religiosi, vi è un edificio conosciuto oggi come ospizio dei pellegrini, ma che con ogni probabilità in passato veniva usato come struttura produttiva.

La chiesa ha una pianta strutturata a tre navate, con finto transetto e con absidi semicircolari. Molto belle la sala capitolare e la sala di lavoro, con una particolare struttura con volte ad ogiva rette da colonne marmoree, insomma un vero spettacolo architettonico!

Per maggiori informazioni su orari di visita e prezzi vi invito a visionare il sito ufficiale.

 

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