Visita a Varallo per vedere il più antico dei sacri monti italiani

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Se come me ami il turismo religioso, allora non puoi proprio perderti la visita al Sacro Monte di Varallo, il più celebre e il più importante dei Sacri Monti conosciuti in Italia. Non solo, ma è anche il più antico e l’unico a essere stato riconosciuto – nel 2003 – patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Siamo a Varallo Sesia, in Piemonte, provincia di Vercelli il Santuario di Varallo sorge a 608 metri, su un’altura rocciosa che domina il paese e offre scorci molto suggestivi non solo della città ma anche dell’intera Valsesia.

A Varallo il Sacro Monte è raggiungibile a piedi seguendo un percorso di circa venti minuti in salita che parte dal centro del paese e che idealmente rappresenta il percorso di ascesa al Calvario di Gesù; in auto dalla Frazione Crosa, oppure tramite funivia sacro monte Varallo riaperta nel 2003, dopo i lavori di ristrutturazione.

Sacro Monte di Varallo Sesia cosa aspettarsi?

E’ il più antico, vasto e ricco, per numero di cappelle ed opere d’arte, tra i Sacri Monti dell’arco alpino, davvero imperdibile al di là dell’aspetto puramente religioso e di fede. Affascinante dal punto di vista panoramico ed architettonico, per essere apprezzato e compreso appieno deve comunque essere inserito nel contesto storico in cui nacque e si sviluppò, nel corso di oltre due secoli di lavori.

Spesso non ci rendiamo conto di quante meraviglie storiche e culturali si trovano ad appena pochi minuti di macchina da casa nostra. Come cittadini italiani abbiamo il compito di valorizzare questi siti storici, non credete?

Storia del Santuario di Varallo.

varallo sacro monteNato nel 1491 da un’idea di Bernardino Caimi, un frate francescano che di ritorno da un viaggio in Palestina, pensò di riprodurre a Varallo quei luoghi e rievocare la Vita e la Passione di Cristo. Grazie a questo frate sorse nel cuore della Valsesia, una “Nuova Gerusalemme” a beneficio dei fedeli che non potevano recarsi in Terra Santa, allora sotto il dominio turco. I pellegrini potevano in questo modo rivivere nel “gran teatro montano” i fatti del Vangelo con stupore e coinvolgimento emotivo.

La sacra rappresentazione si volge tra 45 cappelle, isolate o inserite in architetture più articolate, e viene portata in scena da 800 statue in legno e terracotta policroma a grandezza naturale e più di 4000 figure a fresco.
Dovete sapere che ogni cappella rappresenta un episodio della vita o della Passione di Gesù:
complesse scenografie sono state realizzate con affreschi e gruppi di statue lignee o di terracotta dipinta, in grandezza naturale e di forte potenza espressiva, del tutto simili a figure umane, con barbe e capelli veri, per completare queste opere vi lavorarono grandi artisti, non solo locali; tra tutti spicca la figura di Gaudenzio Ferrari(1471/75 – 1546), pittore, scultore e architetto valsesiano che lavorò all’opera dal 1499, anno della morte del padre fondatore Caimi, al 1529, quando si trasferì a Vercelli.
Se decidete di fare una gita in Piemonte vi consiglio caldamente di fare un salto al Sacro Monte di Varallo, le sensazioni che si respirano tra queste mura antiche 500 anni sono uniche, è senza dubbio un’esperienza spirituale che va a toccare corde nascoste dell’anima.

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