Visitare la Sacra di San Michele, un viaggio tra storia e leggende

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C’è molto da visitare a Torino e nella sua provincia. Uno dei monumenti più conosciuti a livello turistico, religioso e culturale è sicuramente la Sacra di San Michele. 
La Chiusa o Sacra di San Michele a Torino è probabilmente uno dei luoghi più suggestivi di tutto il Piemonte. La Regione Piemonte riconosce la Sacra di San Michele quale monumento simbolo del territorio, per la sua storia secolare, per la testimonianza di spiritualità, di ardimento, di arte, di cultura e l’ammirevole sintesi delle più peculiari caratteristiche che può offrire del Piemonte, nonché per la sua eccezionale collocazione e visibilità.

La Sacra di San Michele e la sua storia

abbazia di San MicheleIn Val di Susa precisamente nel comune di Sant’Ambrogio di Torino,   sorge il complesso architettonico della Sacra di San Michele, situato sul monte Pirchiriano.

Non si sa bene in che data è stato costruito l’edificio; sono stati trovati  alcuni scritti che parlano del 996 e altri in una data compresa tra il 999 e il 1003.

Il nucleo costitutivo dell’edificio è formato dall’Abbazia, a cui si sono aggiunti nei secoli successivi la Foresteria, il Monastero Nuovo, la Nuova Chiesa e la torre della Bell’Alda.

San Michele, nella tradizione cattolica, è venerato come difensore dei credenti e guerriero contro i nemici della Chiesa. La Sacra venne fondata tra il 983 e il 987: il culto di San Michele era arrivato in Val di Susa da qualche anno mentre già nel V secolo era sorto sul promontorio del Gargano il più importante santuario micaelico.

Edificata grazie al conte Ugo di Montboissier, nobile alsaziano che si era rivolto al Papa per chiedere indulgenza per i suoi trascorsi burrascosi, indulgenza che il Papa concesse, a patto di erigere un’abbazia, per moltissimi anni la Sacra venne gestita dai monaci benedettini, che la trasformarono in un vero e proprio centro culturale per i pellegrini che attraversavano la via francigena.

Tra il 1600, quando si chiuse l’esperienza benedettina e il 1836, quando re Carlo Alberto decise di affidare ai padri rosminiani l’amministrazione della Sacra, l’abbazia vive anni di incuria e di totale abbandono.

Oggi, la Sacra di San Michele, anche grazie ai profondi lavori di ristrutturazione e di restauro che le hanno regalato nuova vita, resta non solo un monumento simbolo di tutto il Piemonte e un’ambita meta turistica, ma anche un importante centro di aggregazione culturale, grazie alle moltissime iniziative portate avanti grazie all’Associazione Volontari Sacra di San Michele.

 Le leggende della Sacra di San Michele

La leggenda della “Via Michelita” o “Via Angelica”
La Via Michelita o la Via Angelica è un percorso che molti pellegrini percorrevano nel Medioevo. Unisce le Basiliche di Mont Saint Michel in Normandia, la Sacra di S. Michele in Piemonte e Monte Sant’Angelo in Puglia.
La leggenda vuole che questa via fu tracciata dalla spada di San Michele durante la lotta contro il demonio. Si creò così una fenditura ancora presente ma invisibile che collega le tre basiliche dedicate a San Michele.
Si dice che la Sacra di San Michele in Piemonte si trovi esattamente a metà della Via Michelita, a 1000 chilometri da Mont Saint Michel e a 1000 chilometri da Monte Sant’Angelo in Puglia.
La leggenda della bell’Alda
sacra di san michele leggendaAlla “Torre della bell’Alda” è legata una delle leggende più popolari sulla Sacra di San Michele.
 Si racconta che Alda era una ragazza molto bella, pia e devota. Mentre stava andando al santuario per pregare, venne assalita da dei soldati. Per scappare alla violenza si gettò da una torre del monastero.
Precipitò nel vuoto e la sua fine sembrava inevitabile. Ma quel gesto di purezza e sacrificio impietosì talmente tanto gli angeli e la Madonna che la salvarono, facendola arrivare a valle sana e salva. 
Purtroppo la ragazza si fece prendere dalla superbia, raccontando a tutti di come era stata salvata dagli angeli e di come fosse “protetta” dal cielo. Nessuno le credeva e così, per vanità, la bell’Alda tornò sulla torre e si gettò nel vuoto.
Visto il futile motivo per cui la ragazza si era buttata questa volta, non ci fu nessun intervento divino a salvarla e la ragazza si sfracellò a terra. Un modo di dire locale afferma che “l’orecchio fu la parte più grande che trovarono della bell’Alda”.

Sacra di San Michele a piedi

Sono tre i sentieri che consentono di raggiungere, a piedi, la Sacra.

Due, i principali, si sviluppano dall’abitato di Chiusa San Michele e dall’abitato di Sant’Ambrogio di Susa: in entrambi i casi, il dislivello è di circa 600 metri. La partenza è dalle mulattiere che hanno la loro origine nelle rispettive case parrocchiale dei due centri abitati.

Ma c’è anche una terza via alla Abbazia di San Michele: è il cosiddetto sentiero dei Principi, la cui partenza è alla borgata Mortera di Avigliana e che arriva alla vetta passando dalla cima di Punta dell’Ancoccia, da dove si gode di un bellissimo panorama su tutta la bassa valle.

 

Informazioni pratiche per visitare Abbazia di San Michele

Orari invernali Dal 16 ottobre al 15 marzo

Da martedì a sabato dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:00

Domenica dalle 9:30 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 17:30

Giorni festivi dalle 9:30 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 17:30

Chiuso il lunedì

Orari estivi Dal 16 marzo al 15 ottobre

Da martedì a sabato dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:00

Domenica dalle 9:30 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 18:30

Giorni festivi dalle 9:30 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 18:30

Chiuso il lunedì

Tariffe:

Intero €8.00

Ridotto €4.00 (dai 6 ai 14 anni e oltre 65)

Sconto famiglie: due adulti e minimo due ragazzi dai 6 ai 18 anni pagano tutti il biglietto ridotto

Per prenotazioni o informazioni vi invito a visitare il sito ufficiale.

 

Sacra di San Michele come arrivare?

Autostrada A32 Torino-Bardonecchia

Uscita Avigliana Est.

Da qui seguire prima le indicazioni per Giaveno Sacra di San Michele, poi per Laghi di Avigliana e Giaveno, infine per Sacra di San Michele. Si arriva ad un parcheggio (piazzale Croce Nera) e da qui non si scappa: tocca fare comunque 10 minuti a piedi.

Per concludere leggende a parte, la Sacra di San Michele resta un luogo pieno di fascino e di storia, da visitare sicuramente nel tuo viaggio in Piemonte. Rimarrai affascinato dalla sua struttura e dalla sua architettura, dal Portale dello Zodiaco e dagli stili della Chiesa principale.

 

 

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